Cos'è
Punk hardcore, graffiti writing, ultras, centri sociali e movimenti di protesta sono mondi che la società tende a leggere come disordine, come eccesso, talvolta come minaccia. Eppure, ciascuno di questi mondi ha prodotto regole proprie, linguaggi riconoscibili, reti di solidarietà e pratiche condivise, generando forme estetiche, politiche ed etiche spesso più coerenti e più esigenti di quelle del contesto che li ha respinti o repressi.
In mostra oltre duecento documenti tra fotografie, locandine, flyer, dischi, maglie, sciarpe, adesivi e libri: materiali che documentano non solo ciò che queste culture hanno fatto, ma come lo hanno fatto. Comuni denominatori sono l'autoproduzione, l'autogestione, la scelta consapevole di stare fuori, anche radicalmente, dal mercato e dall'omologazione.
All'ingresso dello spazio espositivo si trova l'installazione G8 di Genova 2001–2026, realizzata dagli studenti dell'Istituto Venturi Servizi Culturali e dello Spettacolo, in collaborazione con Urbaner, per raccogliere le voci di modenesi che presero parte al G8 di Genova: un momento in cui il dissenso incontrò la repressione nella sua forma più visibile.
Elia Mazzotti Gentili, Pietro Rivasi e Gianmario Sannicola fanno parte del comitato scientifico di Urbaner. Attivisti e organizzatori culturali, operano da anni nell'ambito delle culture urbane e del dissenso, tra graffiti writing, autoproduzione, ultras e controcultura metropolitana.
Urbaner è una piattaforma di ricerca sulle controculture e sottoculture urbane, attiva dal 2020 su iniziativa dell'assessorato alla Cultura del Comune di Modena. Nasce con l'ambizione di essere un centro studi e osservatorio permanente sulle culture nate e cresciute nello spazio urbano — graffiti writing e nuovo muralismo, musica punk-hardcore e hip-hop, tifoserie sportive, skateboard, tatuaggio, autoproduzione ed editoria indipendente — mettendo Modena al centro di un dibattito non solo locale ma nazionale e internazionale.
L'evento è di interesse per
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